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Fumo Covid-19 e Smog: come stanno i tuoi polmoni?

FUMO, SMOG E COVID-19

FUMO E COVID-19: I FUMATORI SONO PIÙ A RISCHIO?

Fumare fa male, questo è assodato. Il fumo danneggia i polmoni e il sistema cardiovascolare, causando molte malattie dell’apparato respiratorio che spesso non vengono riconosciute. E, con la diffusione del nuovo Coronavirus, un’analisi condotta su una trentina di studi scientifici realizzati durante l’epidemia, ha evidenziato che fumare aumenta il rischio di morte per Covid-19: un terzo dei fumatori ha complicazioni polmonari più serie rispetto ad altri contagiati e una probabilità più che doppia di dover ricorrere alla terapia intensiva e alla ventilazione meccanica (dati OMS).
In Italia sono circa 75.000 i morti per tabagismo ogni anno, fumare è un fattore di rischio noto per malattie gravi e mortali, l’abitudine al fumo determina una maggiore fragilità per molte infezioni respiratorie ed anche per l’infezione da Coronavirus.

Gli studi sinora elaborati, in buona parte avviati in Cina, potrebbero spiegare anche la differenza di genere nel tasso di letalità da Covid-19 che sarebbe del 4,7% negli uomini contro il 2,8% nelle donne: in Cina infatti, la percentuale di donne fumatrici è molto bassa.

Gli esperti suggeriscono anche un altro buon motivo per smettere di fumare: evitare quei comportamenti automatici che mettono in contatto le mani con la bocca e che possono favorire la diffusione del virus.

ESISTE UN LEGAME TRA SMOG E COVID-19?
Smog e inquinamento atmosferico aumentano il rischio di contrarre infezioni delle basse vie respiratorie, in modo particolare in soggetti fragili come gli anziani o come i pazienti con patologie pregresse. E le malattie a carico dell’apparato respiratorio, spesso sono difficili da riconoscere.

Una solida letteratura scientifica dimostra che il particolato atmosferico funziona da “carrier”, ossia da vettore di trasporto, per molti contaminanti, inclusi i virus che così permangono in atmosfera per ore, giorni o settimane, e possono percorrere anche lunghe distanze, favorendo quindi la diffusione virulenta e la proliferazione delle infezioni virali.

Molti esperti ritengono perciò plausibile, confortati dalle prime analisi in merito, che l’incremento dei valori di particolato atmosferico (PM) renda il sistema respiratorio più sensibile anche all’infezione e alle complicazioni della malattia Covid-19.

La relazione diretta tra numero di casi di Covid-19 e livelli di inquinamento d PM10, suggerisce una importante riflessione sul fatto che i maggiori focolai si siano registrati proprio nella Pianura Padana.

Si attendono nei prossimi mesi i risultati di uno studio epidemiologico a livello nazionale avviato dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità e dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per valutare la relazione tra livelli di inquinamento atmosferico e pandemia; mentre un secondo studio, “Pulvirus”, è stato promosso da ENEA, ISS e ISPRA-SNPA e studierà le conseguenze del lockdown sull’inquinamento e le interazioni fra polveri sottili e nuovo Coronavirus.

FARE PREVENZIONE: L’IMPORTANZA DI UN CHECK-UP RESPIRATORIO COMPLETO
I soggetti infettati dal SARS-CoV-2, nuovo Coronavirus, possono essere portati di lesioni polmonari, anche se asintomatici.
Il Covid-19 è infatti accertato che possa produrre danni persistenti all’apparato respiratorio.

Il nuovo aumento dei livelli di inquinamento atmosferico registrato in molte città del Nord Italia e della Pianura Padana suggerisce, per chi si è ammalato di Covid-19, per i soggetti più fragili e per i fumatori di eseguire un check-up respiratorio completo per valutare lo stato di salute dei propri polmoni.
Al CEMS è possibile svolgere con brevi tempi di attesa:

  • Visita specialistica pneumologica
  • Valutazione completa della funzione respiratoria
  • Valutazione radiologica del polmone

a partire da € 235,00.

 

Letture per approfondire:
OMS – Q&A marzo 2020: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/question-and-answers-hub/q-a-detail/q-a-on-smoking-and-covid-19#
OMS – conferenza maggio 2020: https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/transcripts/(25)-world-health-organization-(who)—home.pdf?sfvrsn=876e813e_2

HARVARD UNIVERSITY – covid-19 e smog, aprile 2020: https://projects.iq.harvard.edu/covid-pm

UNIVERSITÀ DI BOLOGNA – covid-19 e smog, aprile 2020: http://www.simaonlus.it/wpsima/wp-content/uploads/2020/03/COVID19_Position-Paper_Relazione-circa-l’effetto-dell’inquinamento-da-particolato-atmosferico-e-la-diffusione-di-virus-nella-popolazione.pdf

Test sierologico Covid19 | Cems Verona

PRENOTAZIONE TEST SIEROLOGICI COVID-19

Il CEMS ha attivato il servizio di test sierologici per il Covid-19: il punto prelievi Life Brain, interno al centro medico, è stato autorizzato dalla Regione Veneto ad effettuare i test molecolari per la ricerca del virus SARS-CoV-2.

A cosa servono?
Il test sierologico anticorpale Covid-19 lgG/lgA/lgM consente di valutare se si è entrati in contatto con il virus o se è probabile un’infezione in corso.

Come funziona?
Il test sierologico rileva gli anticorpi di tipo IgG, IgA e IgM a partire da un prelievo del sangue.

Quando farlo?
Questo test sierologico si può eseguire in qualsiasi momento, eccetto quando ci si trova in presenza di sintomi; in tal caso, bisogna contattare immediatamente il proprio medico curante.

Serve la prescrizione medica?
No, per eseguire questo test sierologico per il Covid-19 non è obbligatoria la prescrizione del Medico di Base (necessaria invece per i tamponi).

Quanto costa?
Il testo sierologico è proposto a 70,00 €.

➠ prenotalo qui

Cosa fare in caso di esito negativo?
In caso di risultato negativo, è opportuno valutare con il proprio medico di fiducia la ripetizione del test sierologico per il Covid-19 trascorsi 20 giorni dal primo prelievo per escludere l’infezione.

Cosa fare in caso di esito positivo?
Qualora il test sierologico desse risultato positivo, è indispensabile contattare il proprio Medico di Base.

Guida all’interpretazione dei risultati

Test sierologico Covid19 | Cems Verona

E per le Azienda?
Garantiamo il servizio di test sierologici anticorpali anche presso la sede aziendale.

➠ prenota qui il servizio

TEST SIEROLOGICI: SOLO AUTORIZZATI DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Il mercato propone decine di test sierologici (soprattutto quelli rapidi), ma la Comunità Scientifica muove alcuni dubbi circa la loro precisione.
Tra i testi sierologici, in Italia, uno è già stato validato al Policlinico San Matteo di Pavia e sembra che ce ne siano almeno altri tre in sperimentazione.
In alcune città italiane, già da diverse settimane, alcuni test vengono effettuati in laboratori privati, ma non si sa quanto siano affidabili.

La Protezione Civile ha avviato la procedura pubblica per la ricerca e l’acquisto dei test che dovranno rispondere alle caratteristiche individuate dal Ministero della Salute.
Solo questo test sierologico, unico in tutta Italia, permetterà di poter incrociare i dati e compararli. Fare quindi un’analisi valida della situazione ed arrivare, eventualmente, al “Patentino d’immunità”.

Per questi motivi il CEMS effettuerà il Test Sierologico o il Rapid Test per la ricerca degli anticorpi IgG e IgM, solo quando sarà reso reperibile ed eseguibile quello autorizzato dal Ministero della Salute.

Cems Videoconsulti medici gratuiti

CEMS: 1000 VIDEOCONSULTI GRATUITI

Il distanziamento sociale e il restare a casa imposti per interrompere la diffusione dei contagi da nuovo Coronavirus, ha drasticamente cambiato le nostre abitudini quotidiane e spostato online la maggior parte della nostra vita.

Gli schermi di cellulari e computer sono diventati le uniche porte di accesso consentite al mondo: per vedere e parlare con familiari e amici, per comprendere l’andamento dell’emergenza e raccogliere informazioni (e qui, vi preghiamo di rivolgervi solo ai siti istituzionali di Governo, Istituto Superiore della Sanità e OMS oppure a fonti di informazione affidabili), per ricevere spesa e farmaci a domicilio, in alcuni casi per continuare a lavorare.

Sapendo di non poter in alcun modo sostituire il valore umano e professionale di una visita in presenza, ma con il desiderio di essere vicini ai cittadini veronesi che devono restare nelle proprie abitazioni, al CEMS abbiamo deciso utilizzare la tecnologia per attivare un servizio di videoconsulto medico specialistico gratuito attivo dall’1 al 15 Aprile 2020.

In questo modo, soddisfiamo il desiderio di dare assistenza a chi ce la chiede e, al contempo, la responsabilità di non essere un veicolo di movimentazione e di contatto. Dando un seppur piccolo contributo anche a sgravare gli operatori sanitari impegnati quotidianamente sul territorio scaligero per l’emergenza Coronavirus

A CHI SONO RIVOLTI I VIDEOCONSULTI MEDICI GRATUITI
Per iniziare, abbiamo deciso di attivare 1000 videoconsulti medici gratuiti della durata di circa 10 minuti, il cui costo è totalmente a carico del CEMS.

L’iniziativa è rivolta a tutti quei pazienti che, in conseguenza degli effetti della pandemia per cui molti ambulatori specialistici pubblici e privati in Italia sono chiusi, si sono ritrovati orfani di punti di riferimento e per i quali la situazione emergenziale è aggravata dalla presenza di patologie pregresse o piccoli malesseri. Pensiamo, ad esempio, ai pazienti cardiopatici, diabetici, con patologie respiratorie o a chiunque necessiti del contatto con uno specialista medico per ricevere un primo consiglio, restando a casa.

Nei videoconsulti, gli specialisti del CEMS non risponderanno a quesiti sulla malattia Covid-19.

QUALI SPECIALISTI RISPONDONO AL VIDEOCONSULTO MEDICO
In questa fase, i medici specialisti ai quali porre i propri quesiti attraverso videoconsulto medico sono:

  • Endocrinologo
  • Fisiatra
  • Gastroenterologo
  • Medicina Interna
  • Nefrologo
  • Oculista
  • Oncologo
  • Ortopedico
  • Pneumologo

COME SI ACCEDE AL VIDEOCONSULTO MEDICO GRATUITO
Farne richiesta per sé o per un proprio familiare è semplice:

  1. scarica gratuitamente la App CEMS sul tuo cellulare oppure dal tuo computer clicca su PRENOTA ONLINE, il pulsante viola che si trova in alto, vicino al menù del sito www.cemsverona.it
  2. in entrambi i casi è richiesta la registrazione: inserisci i tuoi dati e la password se ti sei già registrato in passato oppure clicca “Accedi”, registrati per la prima volta e attendi il messaggio di conferma dell’avvenuta registrazione
  3. sull’App o nel sito, clicca PRENOTA e seleziona la voce VIDEOCONSULTI
  4. seleziona quindi la prestazione desiderata (in questa fase, conoscerai anche il nome del medico specialista con cui avrai l’appuntamento), indica le tue preferenze di giorno e fascia oraria (e se non fosse possibile soddisfarle, il sistema ti suggerirà le prime disponibilità)
  5. una volta ricevuto il messaggio si conferma, la prenotazione è terminata
  6. 45 minuti prima dell’appuntamento, riceverà una mail ed un sms con un link da cliccare per attivare il videoconsulto
  7. se intendi utilizzare un dispositivo mobile per accedere al videoconsulto (smartphone o tablet, sia Windows che macOS), è necessario scaricare anche l’App di videochiamata ZOOM e registrarsi la prima volta.

Vi ricordiamo inoltre che, come poliambulatorio privato, abbiamo scelto di tenere aperto il CEMS tutti i giorni dalle 8.00 alle 16.00 e di chiudere solo il sabato.
Da subito, abbiamo sospeso tutte le attività non urgenti e ogni persona che accede al Centro Medico Specialistico è sottoposta a controllo infermieristico.
Qui trovi tutti i servizi garantiti, anche in questi giorni complicati, grazie alla sensibilità dei nostri medici, alla disponibilità del personale e della Proprietà.

ORARIO DI APERTURA RIDOTTO E SERVIZI ATTIVI

Il CEMS è un poliambulatorio privato non convenzionato di Verona, pertanto non è raggiunto dal provvedimento della Regione Veneto che sospende l’attività libero professionale intramoenia negli ospedali e tutta l’attività di specialistica ambulatoriale delle strutture pubbliche e private accreditate, ad eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U e B, garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico.

Questo necessario provvedimento comporta la riprogrammazione degli appuntamenti al termine dello stato di emergenza, con i disagi che ne conseguono.

Il CEMS ha già sospeso tutte le attività differibili. Ha ridotto l’orario di apertura e posto in ferie parte del personale. Eseguite le visite e le prestazioni programmate era nostra intenzione chiudere il Centro medico fino alla fine dell’emergenza.

La situazione contingente che si è verificata, ci ha posto una questione etica e di responsabilità sociale. La sensibilità dei nostri medici, la disponibilità del nostro personale, unitamente al benestare della Proprietà, ci consente di tenere aperto il Centro con i seguenti orari dal 20 fino al 30 aprile:

dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 18.00
sabato chiuso

Speriamo, da maggio, di riprendere con l’orario normale (7:30 – 20:00), ma vi terremo naturalmente aggiornati.
Avvisiamo inoltre che, per evitare assembramenti, gli ingressi sono contingentati e viene eseguito un triage che potrebbe creare momenti di attesa.

I servizi disponibili sono:

  • radiologia (TAC – Risonanza Magnetica – RX – Ecografia)
  • attività ambulatoriale (Cardiologia, Pneumologia, Ortopedia, Ginecologia, Oculistica, Gastroenterologia, Otorinolaringoiatria, Nefrologia, Endocrinologia, Urologia)
  • fisiokinesiterapia (solo per pazienti post-chirurgici)
  • analisi cliniche (punto prelievi Lifebrain)
  • ambulatorio ortopedico Trauma Service (senza appuntamento)

Vi invitiamo a restare presso le vostre abitazioni, ma solamente se la vostra salute lo richiede, il CEMS è aperto

Prenotazioni: whatsapp 338 5364550 / ONLINE / mail prenotazione@cemsverona.it / centralino 045 9230404, scaricando l’APP CEMS

CORONAVIRUS: COS’È, I SINTOMI E COME SI COMBATTE

COS’È IL NUOVO CORONAVIRUS NCOV-2019 E COME SI CONTRAE?
Il nuovo coronavirus nCoV-2019 è un nuovo ceppo di coronavirus che in passato non è mai stato identificato nell’uomo e che viene veicolato dagli animali. Numerosi altri virus appartenenti alla famiglia dei coronavirus — così chiamati perché hanno al microscopio la forma visibile simile ad una coroncina — sono responsabili di malattie che vanno dal comune raffreddore alle ben più gravi sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e sindrome respiratoria acuta grave (SARS). La trasmissione da uomo a uomo per via respiratoria è stata confermata, ma sono necessarie ulteriori informazioni per valutarne la portata.

QUALI SONO I SINTOMI DEL NUOVO CORONAVIRUS NCOV-2019?
I più comuni sintomi del Coronavirus consistono in febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Il nuovo coronavirus può causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia che può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Alla forma più grave di infezione sono maggiormente predisposte persone con condizioni cliniche croniche preesistenti e anziani.

ESISTE UN TRATTAMENTO DEL NUOVO CORONAVIRUS?
Essendo una nuova malattia, ancora non esistono né un vaccino né un trattamento specifico, anche se la terapia di supporto basata per combattere sintomi e complicanze mostrati dal paziente può essere efficace.

QUALI I CONSIGLI PER I VIAGGIATORI DIRETTI NELLE AREE COLPITE?
Si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari in aree a rischio della Cina per il nuovo coronavirus e, quando non fosse possibile, il Ministero della Salute consiglia di:

  • Consultare il medico per essere informato sulle misure di igiene da applicare
  • Vaccinarsi contro l’influenza almeno due settimane prima del viaggio

I CONSIGLI PER I VIAGGIATORI CHE GIÀ SI TROVANO NELLE AREE COLPITE?
In questo caso il suggerimento è quello di:

  • Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone
  • In mancanza di acqua e sapone, utilizzare un gel disinfettante
  • Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto quando si starnutisce o tossisce
  • Evitare il contatto con persone affette da malattie respiratorie
  • Evitare luoghi affollati, in particolare mercati del pesce e di animali vivi
  • Evitare di toccare animali e prodotti non cotti di origine animale
  • Rivolgersi ad un medico se si riscontrano sintomi di infezione respiratoria: febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratoria
  • Non mettersi in viaggio se malati

INFINE, I CONSIGLI PER I VIAGGIATORI DOPO IL RITORNO IN ITALIA?
Al rientro in Italia da una delle aree interessate dal nuovo coronavirus, se nelle due settimane successive si presentassero sintoni respiratori è importante:

  • contattare il proprio medico, riferendo del viaggio fatto
  • contattare il numero telefonico gratuito 1500 del Ministero della Salute
  • indossare una maschera chirurgica se si è in contatto con altre persone
  • utilizzare fazzoletti usa e getta e lavare le mani regolarmente
  • tenere sotto controllo in particolare questi sintomi respiratori: febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie

AL CEMS, LE PRECAUZIONI SONO UNA PRASSI CONSOLIDATA
In generale quindi, le raccomandazioni comprendono il mantenimento dell’igiene delle mani e delle vie respiratorie, pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

Come avrai già avuto modo di constatare, al CEMS si trovano distribuiti un po’ ovunque i distributori di Clorexidina per igienizzare le mani.

Quello che forse non sai, è che abbiamo dotato i nostri ambienti, di una tecnologia avanzata di purificazione dell’aria definita “al plasma freddo” per abbattere batteri, muffe, inquinanti e odori. A prescindere dall’allarme per il nuovo coronavirus che auspichiamo rientri il prima possibile, abbiamo scelto questo sistema che protegge dalle contaminazioni microbiche aerotrasportabili in tutti i nostri locali ad alto tasso di transito di persone e affollati.

DOVE TROVARE INFORMAZIONI AGGIORNATE SUL NUOVO CORONAVIRUS?
Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo coronavirus cinese è pubblicato dal Ministero della Salute sul suo portale: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

È inoltre attivo il numero verde di pubblica utilità 1500 attivo 24 ore su 24 al quale risponderanno medici e personale sanitario formati a dare informazioni sul coronavirus e mediatori culturali che dialogheranno con i cittadini cinesi.

Per approfondire: