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RISCHIO ICTUS E MALATTIE CARDIOVASCOLARI? VALUTALO AL CEMS

A COSA SERVE L’ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI (TSA)?
La malattia aterosclerotica è la patologia più frequentemente studiata nel distretto dei tronchi sovraortici.
La placca carotidea è la lesione aterosclerotica più frequente.

L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è il miglior metodo di valutazione del rischio di malattia dell’apparato cardio-vascolare proprio perché consente di individuare la presenza di una patologia steno-ostruttiva, sia in pazienti sintomatici che asintomatici.

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ICTUS E MALATTIE ISCHEMICHE, QUANTO SONO FREQUENTI?
Ictus, ischemie permanenti ed attacco ischemico transitorio (TIA) sono la prima causa di disabilità e la seconda causa di morte nei paesi occidentali. E il rischio di recidiva è molto alto: dopo un ictus c’è il 30-45% di rischio di altro episodio ischemico nei 5 anni successivi, dopo un TIA il rischio è, entro il primo mese, pari al 20%.

Questo significa che la prevenzione è importantissima e l’ecografia dei tronchi sovraortici è indicata sia nella prevenzione della malattia aterosclerotica cerebrale e cardiaca che nella prevenzione dell’ictus, oltre che nel monitoraggio degli interventi chirurgici di rivascolarizzazione.

Accertare la presenza di placche arteriosclerotiche, soprattutto nei pazienti asintomatici, consente di agire preventivamente, con terapia medica o intervento chirurgico, e in modo spesso determinante per la storia clinica del paziente e per la sua vita.

PER CHI È PIÙ INDICATO UN ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI?
Lo screening con ecografia dei tronchi sovraortici (TSA) è particolarmente consigliata ai pazienti anziani con fattori di rischio per malattie cardiovascolari, ai pazienti giovani con familiarità di malattie cerebrovascolari e/o alterazioni del metabolismo, ai pazienti emicranici.

LA PROMOZIONE DI LUGLIO
Nel mese di luglio, il CEMS propone il servizio di ecografia ai tronchi sovraortici a € 60,00.

➠ prenotala online oppure scaricando gratuitamente l’APP CEMS sul tuo cellulare o chiamando lo 045 923 0404

Fumo Covid-19 e Smog: come stanno i tuoi polmoni?

FUMO, SMOG E COVID-19

FUMO E COVID-19: I FUMATORI SONO PIÙ A RISCHIO?

Fumare fa male, questo è assodato. Il fumo danneggia i polmoni e il sistema cardiovascolare, causando molte malattie dell’apparato respiratorio che spesso non vengono riconosciute. E, con la diffusione del nuovo Coronavirus, un’analisi condotta su una trentina di studi scientifici realizzati durante l’epidemia, ha evidenziato che fumare aumenta il rischio di morte per Covid-19: un terzo dei fumatori ha complicazioni polmonari più serie rispetto ad altri contagiati e una probabilità più che doppia di dover ricorrere alla terapia intensiva e alla ventilazione meccanica (dati OMS).
In Italia sono circa 75.000 i morti per tabagismo ogni anno, fumare è un fattore di rischio noto per malattie gravi e mortali, l’abitudine al fumo determina una maggiore fragilità per molte infezioni respiratorie ed anche per l’infezione da Coronavirus.

Gli studi sinora elaborati, in buona parte avviati in Cina, potrebbero spiegare anche la differenza di genere nel tasso di letalità da Covid-19 che sarebbe del 4,7% negli uomini contro il 2,8% nelle donne: in Cina infatti, la percentuale di donne fumatrici è molto bassa.

Gli esperti suggeriscono anche un altro buon motivo per smettere di fumare: evitare quei comportamenti automatici che mettono in contatto le mani con la bocca e che possono favorire la diffusione del virus.

ESISTE UN LEGAME TRA SMOG E COVID-19?
Smog e inquinamento atmosferico aumentano il rischio di contrarre infezioni delle basse vie respiratorie, in modo particolare in soggetti fragili come gli anziani o come i pazienti con patologie pregresse. E le malattie a carico dell’apparato respiratorio, spesso sono difficili da riconoscere.

Una solida letteratura scientifica dimostra che il particolato atmosferico funziona da “carrier”, ossia da vettore di trasporto, per molti contaminanti, inclusi i virus che così permangono in atmosfera per ore, giorni o settimane, e possono percorrere anche lunghe distanze, favorendo quindi la diffusione virulenta e la proliferazione delle infezioni virali.

Molti esperti ritengono perciò plausibile, confortati dalle prime analisi in merito, che l’incremento dei valori di particolato atmosferico (PM) renda il sistema respiratorio più sensibile anche all’infezione e alle complicazioni della malattia Covid-19.

La relazione diretta tra numero di casi di Covid-19 e livelli di inquinamento d PM10, suggerisce una importante riflessione sul fatto che i maggiori focolai si siano registrati proprio nella Pianura Padana.

Si attendono nei prossimi mesi i risultati di uno studio epidemiologico a livello nazionale avviato dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità e dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per valutare la relazione tra livelli di inquinamento atmosferico e pandemia; mentre un secondo studio, “Pulvirus”, è stato promosso da ENEA, ISS e ISPRA-SNPA e studierà le conseguenze del lockdown sull’inquinamento e le interazioni fra polveri sottili e nuovo Coronavirus.

FARE PREVENZIONE: L’IMPORTANZA DI UN CHECK-UP RESPIRATORIO COMPLETO
I soggetti infettati dal SARS-CoV-2, nuovo Coronavirus, possono essere portati di lesioni polmonari, anche se asintomatici.
Il Covid-19 è infatti accertato che possa produrre danni persistenti all’apparato respiratorio.

Il nuovo aumento dei livelli di inquinamento atmosferico registrato in molte città del Nord Italia e della Pianura Padana suggerisce, per chi si è ammalato di Covid-19, per i soggetti più fragili e per i fumatori di eseguire un check-up respiratorio completo per valutare lo stato di salute dei propri polmoni.
Al CEMS è possibile svolgere con brevi tempi di attesa:

  • Visita specialistica pneumologica
  • Valutazione completa della funzione respiratoria
  • Valutazione radiologica del polmone

a partire da € 235,00.

 

Letture per approfondire:
OMS – Q&A marzo 2020: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/question-and-answers-hub/q-a-detail/q-a-on-smoking-and-covid-19#
OMS – conferenza maggio 2020: https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/transcripts/(25)-world-health-organization-(who)—home.pdf?sfvrsn=876e813e_2

HARVARD UNIVERSITY – covid-19 e smog, aprile 2020: https://projects.iq.harvard.edu/covid-pm

UNIVERSITÀ DI BOLOGNA – covid-19 e smog, aprile 2020: http://www.simaonlus.it/wpsima/wp-content/uploads/2020/03/COVID19_Position-Paper_Relazione-circa-l’effetto-dell’inquinamento-da-particolato-atmosferico-e-la-diffusione-di-virus-nella-popolazione.pdf

Cems | Ecografia tronchi sovraortici

ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI: A COSA SERVE?

CHE COS’È L’ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI (TSA)?
L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è un esame, semplice e non invasivo, condotto per monitorare lo stato di salute dei vasi sanguigni che portano sangue al cervello (carotidi e arterie vertebrali) e per diagnosticare malattie cerebrovascolari.

➠ prenota al Cems l’ecocolordoppler ai tronchi sovraortici (TSA)

A COSA SERVE L’ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI (TSA)?
L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è un’ecografia che studia la morfologia e il funzionamento dei vasi.

Consente di valutare sia il diametro e lo spessore della parete di un determinato vaso, sia la velocità e la direzione del flusso ematico all’interno di esso; riconosce inoltre le più piccole lesioni delle pareti dei vasi, la presenza di lesioni aterosclerotiche (placche) e consente di valutare il grado di stenosi (punto in cui l’arteria, ridotta di calibro, consente il passaggio di una minore quantità di sangue e quindi di ossigeno al cervello) per escludere la presenza di trombosi venose o l’insorgenza di ictus.
L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, abbinando uno studio morfologico ad uno studio funzionale, è un esame che può quindi:

  • favorire la prevenzione,
  • seguire nel tempo l’andamento di una stenosi,
  • indirizzare verso una corretta terapia medica o chirurgica.

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A CHI È INDICATO L’ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI?
L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è utilizzato come screening preventivo nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolare quali fumo, ipertensione, diabete, ipercolesterolemia.

L’esame è, inoltre, richiesto dal medico specialista per i pazienti che hanno subito un ictus o un TIA – attacco ischemico transitorio – e per la diagnosi di aneurisma.

COME SI SVOLGE L’ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI?
Si esegue come una qualsiasi ecografia, non comporta alcun disturbo e preparazione specifica per il paziente. L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici può essere eseguito anche in gravidanza.

LA PROMOZIONE DI LUGLIO
Nel mese di luglio, il CEMS propone il servizio di ecografia ai tronchi sovraortici a € 60,00.

Lo puoi ➠ prenotare online oppure scaricando gratuitamente l’APP CEMS sul tuo cellulare o chiamando lo 045 923 0404

Cems Verona | Visita medica e test rapido Covid19

VISITA MEDICA COMPLETA E TEST RAPIDO COVID-19

A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, siamo stati per lungo tempo chiusi in casa, con limitate possibilità di movimento, di interazione e di stare all’aria. Molti studi medici erano chiusi o accessibili solo per le urgenze.
È naturale, ora che stiamo riprendendo la routine quotidiana, risentire di uno sfasamento dei ritmi del sonno, sentirsi appesantiti dall’aumentata assunzione di cibo e alcol, stressati o indolenziti; e avere così il desiderio di fare un check-up salute completo!

Al Cems, abbiamo pensato di darti la possibilità di prenotare una visita medica completa con test rapido per il COVID-19 a soli 115€.
👉 E se porti anche i tuoi familiari, godranno di uno speciale sconto di 15€ cad.

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Cems: salute e sicurezza

CI OCCUPIAMO DELLA TUA SALUTE, IN SICUREZZA

Al CEMS, ci occupiamo non solo della tua salute, ma anche della tua sicurezza.
È importante mantenere, tutti, le buoni abitudini e non abbassare la guardia! Per questo motivo:

  • Al tuo arrivo, sarà presente uno spazio dedicato ad un primo triage, dove ci assicureremo che tu sia in buona salute prima di accedere al centro medico, rilevando la temperatura corporea e assicurando il contingentamento degli ingressi.
  • Rispettiamo scrupolosamente tutti i protocolli anti-contagio per offrirti l’accoglienza di sempre, adattata alle nuove esigenze di sicurezza.
  • I nostri collaboratori lavorano nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.
  • Gli ambienti sono sanificati più volte durante la giornata: abbiamo integrato la sanificazione quotidiana svolta da una ditta esterna, con l’igienizzazione delle superfici di appoggio ogni 2 ore ad opera del nostro personale.
  • Oltre al ricircolo forzato che garantisce il ricambio, l’aria è costantemente filtrata da un sistema di purificazione che sfrutta una tecnologia avanzata chiamata a “plasma freddo”.
  • Poniamo la massima attenzione al distanziamento sociale, anche attraverso una riprogrammazione degli appuntamenti.

Abbiamo cura della tua salute.
CEMS, per vivere meglio!

Per info e prenotazioni va su 👉 contattaci

Test sierologico Covid19 | Cems Verona

PRENOTAZIONE TEST SIEROLOGICI COVID-19

Il CEMS ha attivato il servizio di test sierologici per il Covid-19: il punto prelievi Life Brain, interno al centro medico, è stato autorizzato dalla Regione Veneto ad effettuare i test molecolari per la ricerca del virus SARS-CoV-2.

A cosa servono?
Il test sierologico anticorpale Covid-19 lgG/lgA/lgM consente di valutare se si è entrati in contatto con il virus o se è probabile un’infezione in corso.

Come funziona?
Il test sierologico rileva gli anticorpi di tipo IgG, IgA e IgM a partire da un prelievo del sangue.

Quando farlo?
Questo test sierologico si può eseguire in qualsiasi momento, eccetto quando ci si trova in presenza di sintomi; in tal caso, bisogna contattare immediatamente il proprio medico curante.

Serve la prescrizione medica?
No, per eseguire questo test sierologico per il Covid-19 non è obbligatoria la prescrizione del Medico di Base (necessaria invece per i tamponi).

Quanto costa?
Il testo sierologico è proposto a 70,00 €.

➠ prenotalo qui

Cosa fare in caso di esito negativo?
In caso di risultato negativo, è opportuno valutare con il proprio medico di fiducia la ripetizione del test sierologico per il Covid-19 trascorsi 20 giorni dal primo prelievo per escludere l’infezione.

Cosa fare in caso di esito positivo?
Qualora il test sierologico desse risultato positivo, è indispensabile contattare il proprio Medico di Base.

Guida all’interpretazione dei risultati

Test sierologico Covid19 | Cems Verona

E per le Azienda?
Garantiamo il servizio di test sierologici anticorpali anche presso la sede aziendale.

➠ prenota qui il servizio

TEST SIEROLOGICI: SOLO AUTORIZZATI DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Il mercato propone decine di test sierologici (soprattutto quelli rapidi), ma la Comunità Scientifica muove alcuni dubbi circa la loro precisione.
Tra i testi sierologici, in Italia, uno è già stato validato al Policlinico San Matteo di Pavia e sembra che ce ne siano almeno altri tre in sperimentazione.
In alcune città italiane, già da diverse settimane, alcuni test vengono effettuati in laboratori privati, ma non si sa quanto siano affidabili.

La Protezione Civile ha avviato la procedura pubblica per la ricerca e l’acquisto dei test che dovranno rispondere alle caratteristiche individuate dal Ministero della Salute.
Solo questo test sierologico, unico in tutta Italia, permetterà di poter incrociare i dati e compararli. Fare quindi un’analisi valida della situazione ed arrivare, eventualmente, al “Patentino d’immunità”.

Per questi motivi il CEMS effettuerà il Test Sierologico o il Rapid Test per la ricerca degli anticorpi IgG e IgM, solo quando sarà reso reperibile ed eseguibile quello autorizzato dal Ministero della Salute.

Cems Videoconsulti medici gratuiti

CEMS: 1000 VIDEOCONSULTI GRATUITI

Il distanziamento sociale e il restare a casa imposti per interrompere la diffusione dei contagi da nuovo Coronavirus, ha drasticamente cambiato le nostre abitudini quotidiane e spostato online la maggior parte della nostra vita.

Gli schermi di cellulari e computer sono diventati le uniche porte di accesso consentite al mondo: per vedere e parlare con familiari e amici, per comprendere l’andamento dell’emergenza e raccogliere informazioni (e qui, vi preghiamo di rivolgervi solo ai siti istituzionali di Governo, Istituto Superiore della Sanità e OMS oppure a fonti di informazione affidabili), per ricevere spesa e farmaci a domicilio, in alcuni casi per continuare a lavorare.

Sapendo di non poter in alcun modo sostituire il valore umano e professionale di una visita in presenza, ma con il desiderio di essere vicini ai cittadini veronesi che devono restare nelle proprie abitazioni, al CEMS abbiamo deciso utilizzare la tecnologia per attivare un servizio di videoconsulto medico specialistico gratuito attivo dall’1 al 15 Aprile 2020.

In questo modo, soddisfiamo il desiderio di dare assistenza a chi ce la chiede e, al contempo, la responsabilità di non essere un veicolo di movimentazione e di contatto. Dando un seppur piccolo contributo anche a sgravare gli operatori sanitari impegnati quotidianamente sul territorio scaligero per l’emergenza Coronavirus

A CHI SONO RIVOLTI I VIDEOCONSULTI MEDICI GRATUITI
Per iniziare, abbiamo deciso di attivare 1000 videoconsulti medici gratuiti della durata di circa 10 minuti, il cui costo è totalmente a carico del CEMS.

L’iniziativa è rivolta a tutti quei pazienti che, in conseguenza degli effetti della pandemia per cui molti ambulatori specialistici pubblici e privati in Italia sono chiusi, si sono ritrovati orfani di punti di riferimento e per i quali la situazione emergenziale è aggravata dalla presenza di patologie pregresse o piccoli malesseri. Pensiamo, ad esempio, ai pazienti cardiopatici, diabetici, con patologie respiratorie o a chiunque necessiti del contatto con uno specialista medico per ricevere un primo consiglio, restando a casa.

Nei videoconsulti, gli specialisti del CEMS non risponderanno a quesiti sulla malattia Covid-19.

QUALI SPECIALISTI RISPONDONO AL VIDEOCONSULTO MEDICO
In questa fase, i medici specialisti ai quali porre i propri quesiti attraverso videoconsulto medico sono:

  • Endocrinologo
  • Fisiatra
  • Gastroenterologo
  • Medicina Interna
  • Nefrologo
  • Oculista
  • Oncologo
  • Ortopedico
  • Pneumologo

COME SI ACCEDE AL VIDEOCONSULTO MEDICO GRATUITO
Farne richiesta per sé o per un proprio familiare è semplice:

  1. scarica gratuitamente la App CEMS sul tuo cellulare oppure dal tuo computer clicca su PRENOTA ONLINE, il pulsante viola che si trova in alto, vicino al menù del sito www.cemsverona.it
  2. in entrambi i casi è richiesta la registrazione: inserisci i tuoi dati e la password se ti sei già registrato in passato oppure clicca “Accedi”, registrati per la prima volta e attendi il messaggio di conferma dell’avvenuta registrazione
  3. sull’App o nel sito, clicca PRENOTA e seleziona la voce VIDEOCONSULTI
  4. seleziona quindi la prestazione desiderata (in questa fase, conoscerai anche il nome del medico specialista con cui avrai l’appuntamento), indica le tue preferenze di giorno e fascia oraria (e se non fosse possibile soddisfarle, il sistema ti suggerirà le prime disponibilità)
  5. una volta ricevuto il messaggio si conferma, la prenotazione è terminata
  6. 45 minuti prima dell’appuntamento, riceverà una mail ed un sms con un link da cliccare per attivare il videoconsulto
  7. se intendi utilizzare un dispositivo mobile per accedere al videoconsulto (smartphone o tablet, sia Windows che macOS), è necessario scaricare anche l’App di videochiamata ZOOM e registrarsi la prima volta.

Vi ricordiamo inoltre che, come poliambulatorio privato, abbiamo scelto di tenere aperto il CEMS tutti i giorni dalle 8.00 alle 16.00 e di chiudere solo il sabato.
Da subito, abbiamo sospeso tutte le attività non urgenti e ogni persona che accede al Centro Medico Specialistico è sottoposta a controllo infermieristico.
Qui trovi tutti i servizi garantiti, anche in questi giorni complicati, grazie alla sensibilità dei nostri medici, alla disponibilità del personale e della Proprietà.

ORARIO DI APERTURA RIDOTTO E SERVIZI ATTIVI

Il CEMS è un poliambulatorio privato non convenzionato di Verona, pertanto non è raggiunto dal provvedimento della Regione Veneto che sospende l’attività libero professionale intramoenia negli ospedali e tutta l’attività di specialistica ambulatoriale delle strutture pubbliche e private accreditate, ad eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U e B, garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico.

Questo necessario provvedimento comporta la riprogrammazione degli appuntamenti al termine dello stato di emergenza, con i disagi che ne conseguono.

Il CEMS ha già sospeso tutte le attività differibili. Ha ridotto l’orario di apertura e posto in ferie parte del personale. Eseguite le visite e le prestazioni programmate era nostra intenzione chiudere il Centro medico fino alla fine dell’emergenza.

La situazione contingente che si è verificata, ci ha posto una questione etica e di responsabilità sociale. La sensibilità dei nostri medici, la disponibilità del nostro personale, unitamente al benestare della Proprietà, ci consente di tenere aperto il Centro con i seguenti orari dal 20 fino al 30 aprile:

dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 18.00
sabato chiuso

Speriamo, da maggio, di riprendere con l’orario normale (7:30 – 20:00), ma vi terremo naturalmente aggiornati.
Avvisiamo inoltre che, per evitare assembramenti, gli ingressi sono contingentati e viene eseguito un triage che potrebbe creare momenti di attesa.

I servizi disponibili sono:

  • radiologia (TAC – Risonanza Magnetica – RX – Ecografia)
  • attività ambulatoriale (Cardiologia, Pneumologia, Ortopedia, Ginecologia, Oculistica, Gastroenterologia, Otorinolaringoiatria, Nefrologia, Endocrinologia, Urologia)
  • fisiokinesiterapia (solo per pazienti post-chirurgici)
  • analisi cliniche (punto prelievi Lifebrain)
  • ambulatorio ortopedico Trauma Service (senza appuntamento)

Vi invitiamo a restare presso le vostre abitazioni, ma solamente se la vostra salute lo richiede, il CEMS è aperto

Prenotazioni: whatsapp 338 5364550 / ONLINE / mail prenotazione@cemsverona.it / centralino 045 9230404, scaricando l’APP CEMS

Mammografia ecografia mammaria esame enologico al Cems di Verona

ESAME SENOLOGICO: MAMMOGRAFIA ED ECOGRAFIA MAMMARIA

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dice che, negli ultimi 20 anni, grazie alla prevenzione resa possibile dalla diffusione dello screening mammografico — e dalla più efficace combinazione di mammografia ed ecografia mammaria — la mortalità del tumore al seno è calata del 30%.

TUMORE AL SENO: I DATI DELLA PREVENZIONE
Una donna su otto, in Italia, si ammala di tumore al seno. Delle 53.000 donne all’anno che si trovano, purtroppo, a dover affrontare il carcinoma al seno, circa l’80% ha più di 50 anni ma stiamo assistendo ad un progressivo incremento di pazienti 40enni.
Il tumore al seno è, incontrovertibilmente, il carcinoma femminile più frequente e la prima causa di morte di natura oncologica per una donna in Italia; ma, al contempo, l’esperienza clinica dimostra che se il tumore al seno è diagnosticato precocemente la donna ha il 90% di possibilità di guarire.L’importanza della prevenzione per scoprire eventuali tumori prima che si manifestino è sintetizzata da questi numeri e raccontata dalle sempre più numerose testimonianze positive delle donne guarite.

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QUAL È LA FREQUENZA CONSIGLIATA PER L’ESAME SENOLOGICO?
Ogni donna compiuti i 40 anni dovrebbe programmare, a cadenza regolare ogni 18 mesi, un esame senologico con mammografia, ecografia al seno e visita senologia; la frequenza si riduce a 12 mesi in presenza di familiarità per il carcinoma al seno o per le pazienti che hanno fatto una terapia ormonale per la fecondazione assistita o una terapia sostitutiva. L’intervallo di età e la periodicità con cui viene effettuato lo screening mammografico in donne senza segni o sintomi sono stabiliti in modo tale che i benefici di diagnosi precoci a livello di popolazione siano nettamente superiori ai possibili rischi legati alle radiazioni.

MAMMOGRAFIA O ECOGRAFIA? ENTRAMBE!
Al Cems la mammografia viene effettuata con apparecchiature all’avanguardia: la Tomosintesi consente un’indagine digitale tridimensionale che si rivela estremamente precisa anche sulle mammelle in evoluzione, consentendo di dissipare il tessuto ghiandolare e, perciò, di esaminare meglio anche le micro-calcificazioni che potrebbero rappresentare un segno precoce di tumore senza nodulo.

L’ecografia mammaria è un esame eseguito attraverso l’utilizzo di ultrasuoni che consente di valutare, specialmente quando il seno è denso nelle giovani donne, la struttura adiposa e fibrosa della mammella e quindi di indagare quelle nodularità che la mammografia non è in grado di leggere.
I due esami sono perciò assolutamente complementari e andrebbero accompagnati da una visita con il medico senologo: la valutazione clinica della mammella attraverso un’attenta osservazione e palpazione ha infatti dimostrato di poter intercettare anche quel tumore in fase iniziale che sia sfuggito all’indagine radiologica ed, eventualmente, anche all’ecografia.
Quindi, la visita senologica da sola non basta per fare prevenzione o formulare una diagnosi di tumore al seno. Così come la sola mammografia o la solo ecografia mammaria potrebbero non bastare per scovare un tumore al seno, indipendentemente dall’esperienza dell’operatore.

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TUMORE AL SENO: I SINTOMI
La maggior parte dei tumori del seno non dà segno di sé né dolore: si vede solo con la mammografia (nella donna giovane, tra i 30 e i 45 anni, con l’aiuto anche dell’ecografia).
E quando si manifestano alterazioni del capezzolo, secrezioni da un capezzolo, cambiamenti della pelle o della forma del seno, il tumore è quasi sempre ad uno stadio avanzato. Da qui, l’importanza della prevenzione per una diagnosi precoce.
L’approccio di prevenzione più efficace per ogni donna è sempre quello personalizzato in base al suo profilo di rischio, che tiene conto di parametri clinici, familiarità e stile di vita. Nello specifico della diagnosi del cancro al seno, nella maggior parte dei casi, si utilizzano come detto entrambi gli esami, mammografia ed ecografia mammaria.

COME SI SVOLGE L’ESAME SENOLOGICO AL CEMS
Al Cems di Verona, l’esame senologico completo di mammografia, ecografia mammaria e visita senologica si svolge in un unico appuntamento e con referto immediato.
Il percorso inizia dalla mammografia, con la possibilità per il medico specialista di dedicarsi, in caso di necessità, ad indagare in profondità il singolo particolare; seguono poi l’ecografia al seno e la visita clinica. Prima di effettuare gli esami è importante sapere se la paziente è in gravidanza accertata o presunta, così come è fondamentale che la paziente porti sempre con sé gli esami svolti gli anni precedenti per consentire, ai medici specialisti, il confronto di ogni minima variazione tra le nuove immagini e le precedenti indagini diagnostiche.
Qualora si rilevasse la presenza di secrezione o di un nodulo che necessiti di approfondimento diagnostico, la paziente verrà informata sulla necessità di dover procedere con ulteriori esami tra cui l’ago aspirato.

MARZO MESE DELLA PREVENZIONE
Marzo è, tradizionalmente, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno per la donna. Tra i servizi ambulatoriali presenti al CEMS nel reparto di diagnostica un ruolo importante è svolto dall’esame senologico che comprende:

  • mammografia
  • ecografia mammaria
  • visita senologica

Data l’emergenza sanitaria che ci troviamo, tutti, ad affrontare a causa del nuovo Coronavirus, il CEMS ha scelto di prolungare a fine aprile, il pacchetto prevenzione mammografia + ecografia a € 70 per tutte le donne che desiderano prenotarlo allo 045 923 0404 o tramite App CEMS Verona