EMATOLOGIA


L'ematologia indaga cause e origini di alterazioni ematochimiche e/o cliniche a seguito di esami del sangue o di sintomi che potrebbero essere spia di un problema ematologico.

Le motivazioni che inducono i pazienti a rivolgersi ad uno specialista ematologo sono essenzialmente le seguenti:

  • il sospetto, o una diagnosi già posta, di malattia ematologica e in particolare delle seguenti forme: anemia di vario tipo, leucemie croniche di vario tipo (soprattutto leucemia linfatica cronica e leucemia mielodie cronica);
  • malattie mieloproliferative croniche (policitemia vera, piastrinosi, mielofibrosi), mielodisplasie, leucemie acute, linfomi indolenti e aggressivi, alterazioni della coagulazione del sangue.

I PERCORSI

1 - Attivato dal medico di base per il alterazioni dei routinari esami del sangue
Inviati dal medico di base per il riscontro di alterazioni agli esami del sangue prescritti spesso come controlli routinari. Tali alterazioni sono frequentemente a carico dell’emocromo (per esempio una anemia isolata o alterazioni numeriche dei valori delle piastrine dei globuli bianchi), o dell’elettroforesi proteica (evidenza di un picco monoclinale sospetto per mieloma) o dei parametri legati al metabolismo del ferro. In questo caso l’ematologo prescrive, a seconda della situazione, approfondimenti ematochimici o strumentali di primo livello ed eventualmente indagini più sofisticate che è in grado di coordinare nell’ambito della rete di conoscenze tessute in tanti anni di esperienza, per tirare poi le conclusioni e seguire periodicamente il paziente.
2 - Attivato dal medico di base per una grave alterazione dell’emocromo
Inviato dal medico curante, o attraverso vari altri percorsi, per una grave alterazione dell’emocromo accompagnata da sintomatologia clinica sospetti per una grave emopatia maligna a tipo leucemia acuta. In questi casi l’ematologo inquadra rapidamente la situazione e riferisce il paziente a struttura specialistica per ricovero.
3 - Attivato dal medico di base per sintomi generali non acuti e non chiari
Inviato dal medico curante per sintomi generali non acuti e non chiari (febbre, calo di peso, sudorazioni, stanchezza) in presenza di ingrossamenti linfonodali superficiali o di evidenze strumentali (TAC, ecografia ecc) di interessamento di linfonodi toracici o addominali. Siamo nell’ambito di problemi diagnostici attinenti ai linfomi maligni che l’ematologo approfondirà con indagini mirate.
4 - Paziente già con una diagnosi di malattia ematologia
Paziente già con una diagnosi di malattia ematologia per la quale è seguito altrove ma che desidera avere una seconda opinione. Arriva di solito per iniziativa sua o dei parenti, consigliato da amici o sulla base delle informazioni trovate su internet. E’ una evenienza piuttosto frequente.
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