CEMS | Sindrome Apnee Ostruttive Nel Sonno

SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO

I disturbi respiratori durante il sonno riconoscono diversa origine e gravità, ma sono comunque frequenti nella popolazione generale.
La condizione patologica più rilevante è rappresentata dalla “Sindrome delle Apnee Ostruttive” nel Sonno (OSAS): molto diffusa e purtroppo sottovalutata nei rischi, comporta interruzioni dell’attività respiratoria durante il sonno che si possono presentare anche centinaia di volte in una notte, impedendo al soggetto che ne è affetto di riposare adeguatamente.

Parliamone con il Prof. Dal Negro, già direttore della U.O.C. di Pneumologia e del Dipartimento di Medicina Specialistica dell’ULSS 22 Regione Veneto ed oggi Direttore della Pneumologia del CEMS.

PROF. DAL NEGRO, CHI HA MAGGIORI PROBABILITÀ DI SOFFRIRE DI OSAS?
— L’OSAS può colpire persone di qualunque età, dai bambini agli anziani. Generalmente, però, gli esperti concordano nel ritenere che il rischio di sviluppare questa sindrome interessi prevalentemente individui adulti (30-60 anni), di sesso maschile, per lo più in sovrappeso. Si stima che circa un milione e mezzo di italiani soffra di questa malattia.

E QUALI SONO I SINTOMI?

— Il paziente affetto da OSAS presenta alcuni sintomi facilmente identificabili:

  • di notte, un russamento abituale e persistente con pause respiratorie più o meno frequenti;
  • di giorno, sonnolenza, facile addormentamento e difficoltà di concentrazione.

QUALI RISCHI COMPORTA NON TRATTARE ADEGUATAMENTE QUESTA SINDROME?
— Durante gli episodi di interruzione dell’attività respiratoria notturna (anche se di breve durata) la saturazione ossiemoglobinica nel sangue, cioè la disponibilità di Ossigeno nel sangue, può calare anche a livelli pericolosi e mantenersi tale per periodi di durata anche prolungata. Ciò è in grado di scatenare puntate ipertensive e/o alterazioni del ritmo cardiaco, i cui effetti possono condurre ad eventi drammatici come aritmie atrio-ventricolari, infarto miocardico, ictus cerebrale.

Il mancato trattamento dell’OSAS può portare, nel lungo termine, ad un deterioramento fisico e comportamentale. Gli ormai numerosi studi scientifici hanno dimostrato che, tra la popolazione adulta, l’ipertensione arteriosa, i problemi cardiovascolari, l’obesità, il diabete e altre alterazioni metaboliche, e la patologia ostruttiva delle vie aeree sono frequentemente associati ad OSAS. Inoltre, anche la vita quotidiana può essere gravemente compromessa: l’OSAS comporta, infatti, frequenti variazioni del tono dell’umore e una costante sonnolenza diurna, che rappresenta una delle principali cause di incidenti stradali negli adulti.

COSA SUGGERISCE PROF. DAL NEGRO A CHI È AFFETTO DA OSAS?
— Innanzitutto di non sottovalutare i sintomi sopra ricordati perché sono elevati i rischi di eventi cardio-vascolari, anche gravi, connessi alla Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno. Quindi, prima di ricorrere alla Polisonnografia, esame più complesso e costoso, è utile procedere allo Screening Sonnografico: un esame non invasivo, di facile esecuzione e dal costo contenuto che fornisce una prima, ma importante, indicazione, in base alla quale rivolgersi poi allo Specialista.

Al CEMS è possibile eseguire lo Screening Sonnografico al costo di € 45,00
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